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Eventi

Entrata gratuita e visite guidate al MAG ogni prima domenica del mese
In entrambe le sedi di Riva del Garda e Arco

Fino al 5 novembre 2017

Forti del monte Brione | Programma 2017
Aperture, visite, eventi
Riva del Garda - TN
Fino al 25 giugno 2017

Progetti
INvento Book_ph Pierluigi Faggion

INvento
Bambini/e e famiglie

Il Monte Brione dall'alto, ph. Pierluigi Faggion

I forti del monte Brione
La linea fortificatoria dell'Alto Garda

News
18/03/2017
Una versione museale del docufilm realizzata ad hoc per il MAG
 
09/03/2017
Le pubblicazioni del MAG
 
Mostre in corso
 Presanella v.d. Presend-spitze, Würthle&Sohn, Salzburg, 1904
A cura di Layla Betti
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 5 novembre 2017
 
Giuseppe Canella, Limone lago di Garda, (1845), 30x40 cm, olio su tela
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 5 novembre 2017
 
Italo Bressan, Abdia, 1997, tecnica mista su tavola, 200x200 cm (particolare)
A cura di Daniela Ferrari, Mart
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 11 giugno 2017
 
Giovanni Segantini, L'ora mesta, 1892, olio su tela, collezione privata (particolare)
A cura di Alessandra Tiddia, Mart
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
Fino al 14 gennaio 2018
 
Mostre permanenti
Pinacoteca Hayez 4   Pinacoteca
Il percorso espositivo illustra l'evolversi della cultura figurativa in area gardesana tra il XIV e XIX secolo, documentandone le peculiarità dovute al suo essere terra di confine.
  Archeologia statue stele 4   Archeologia
La sezione archeologica del Museo di Riva del Garda ospita numerosi reperti provenienti dalle ricerche effettuate sul territorio che occupano un quadro cronologico che va dal Paleolitico medio (120000-33000 a.C.) fino all'età tardo antica altomedievale (VII-VIII secolo d.C.).
 
2013_0318   Storia
La sezione ospitata nel sottotetto del Museo di Riva del Garda è dedicata alla storia del Basso Sarca, a partire dalla preistoria fino agli eventi della II Guerra Mondiale.
  Segantini e Arco_allestimentoI_ph Faggion   Segantini e Arco
La Galleria Civica G. Segantini di Arco si presenta come uno spazio permanente dedicato al pittore arcense, che pone la città natale dell’artista al centro di una rete di ricerca e relazioni con le principali istituzioni che conservano opere di Giovanni Segantini e con i suoi studiosi.