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Progetto: Il MAG è online
Dietro le quinte del MAG. Il Museo in 30 minuti
Mercoledì 2, 9, 16 e 23 dicembre alle 18.00 entra in museo con i talk su Google Meet
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 23 dicembre 2020
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Il MAG Museo Alto Garda propone per i primi quattro mercoledì di dicembre (2, 9, 16 e 23) alle 18.00 delle dirette online della durata di 30 minuti per conoscere i progetti di ricerca in corso e scoprirne il “dietro le quinte” grazie al racconto diretto dei suoi protagonisti. Operatori museali, ricercatori e collaboratori del museo dialogheranno con il responsabile del MAG Matteo Rapanà di volta in volta su differenti tematiche analizzate dal museo per progetti espositivi, di ricerca o di divulgazione tutt'ora in corso. La partecipazione è gratuita e avviene collegandosi autonomamente alla piattaforma Google Meet attraverso questo link diretto.

Anche a porte chiuse c'è fermento all'interno del MAG. Tra lo stop imposto dalle misure per il contenimento del virus e la canonica chiusura stagionale degli spazi espositivi il lavoro del personale interno, dei ricercatori e dei collaboratori non si è infatti mai fermato. Dietro a ogni progetto di ricerca, mostra temporanea e valorizzazione delle collezioni museali del Museo Alto Garda si nasconde un mondo altrettanto vivo e affascinante, spesso sconosciuto ai visitatori. Dietro le quinte del MAG trovano così spazio attività scientifiche e mansioni specifiche a lungo termine in grado di creare una continuità tra la mission del museo e il territorio dell'Alto Garda.

Proprio da questa premessa parte la volontà di mostrare al pubblico il Museo Alto Garda da punti di vista diversi, per rendere partecipe il visitatore dei progetti in corso e per offrire anche alcune anticipazioni su ciò che ci aspetta nella stagione 2021.


Mercoledì 2 dicembre, ore 18.00
Rotaie, funi e motori elettrici. Dalla ricerca storica alle sfide del futuro
Francesco Frizzera, direttore del Museo storico italiano della guerra di Rovereto
Davide Allegri, ricercatore
Sara Vicenzi, ricercatrice

Il primo incontro sarà dedicato al tema della mobilità dalla Grande Guerra ai giorni nostri nel territorio dell'Euregio. Il talk prende il via da un progetto in corso che vede coinvolti, oltre al MAG Museo Alto Garda, il Museo storico italiano della guerra di Rovereto, il Touriseum di Merano, l'Università degli Studi di Trento - Dipartimento Economia e Management, la Magnifica Comunità di Fiemme, Forte Colle delle Benne, APT Dolomiti Paganella - Dolomiti Paganella Future Lab, Naturparkhaus im Grand Hotel in Neu-Toblach, Osservatorio Balcani e Caucaso – Trento e l'Università Innsbruck.
Il progetto nasce dall'analisi degli eventi bellici del Tirolo storico - Tirol, Südtirol, Osttirol, Trentino, Ampezzano - quali fucina di innovazione tecnologica e di sviluppo di expertise, che sul medio-lungo periodo furono sfruttate a scopi civili.
In previsione della Grande Guerra vennero infatti costruite strade, inaugurate ferrovie e realizzati centinaia di chilometri di teleferiche, strumenti indispensabili per trasportare uomini e merci sull'intero fronte, che favorirono poi lo sviluppo turistico.


Mercoledì 9 dicembre, ore 18.00
Minerali, animali e altre meraviglie. Alle origini del Museo di Riva del Garda
Alessandro Marsilli, studioso naturalista della società Albatros
Graziano Riccadonna, storico e presidente dell'Associazione Riccardo Pinter

Il MAG è in possesso di rilevanti collezioni naturalistiche, frutto di lasciti e donazioni, che rappresentano un importante tassello nella conoscenza dell'ecologia dell'Alto Garda. Al primo nucleo originario costituito da alcune collezioni conservate sin dai primi anni del ‘900 presso il Municipio di Riva del Garda, si aggiungono in seguito importanti donazioni ad opera di ricercatori, tassidermisti, naturalisti e dalla preziosa opera di ricercatori volontari locali, che si impegnarono nella raccolta dei reperti naturalistici, dagli insetti, ai rettili, dagli uccelli fino ai mammiferi. Di notevole interesse anche i campioni mineralogici, appartenenti alla collezione “Viebig – Baroldi” composta da circa 1200 reperti catalogati su base di un archivio cartaceo.
Sebbene spesso questo tipo di collezioni non trovi spazio nel percorso museale vero e proprio, il MAG si è impegnato nel mettere in atto altre modalità che possano, da un lato, valorizzare questo indubbio patrimonio storico-culturale, dall’altro mettere a disposizione di studiosi e ricercatori, la messe di dati e informazioni insite in questo tipo di collezioni storiche.


Mercoledì 16 dicembre, ore 18.00
Perché catalogare? Spunti e riflessioni dai depositi del MAG
Federica Vettori, storica dell'arte 
Giovanni Marzari, architetto

Il terzo incontro tratterà ancora di catalogazione, lasciando però l'ambito naturalistico per affrontare gli aspetti legati ai beni artistici e architettonici dell'Alto Garda. Il 2020 ha visto infatti la prosecuzione del lavoro di catalogazione pluriennale dei beni del MAG avviato nel corso degli scorsi anni grazie alla preziosa collaborazione con la Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento. In particolare quest'anno è stato dedicato al completamento dell’attività di inventariazione del lotto di beni appartenenti al Fondo Zaniboni, costituito grazie anche a numerose acquisizioni recenti effettuate dal Museo.
Nello specifico l'attività ha riguardato la realizzazione di schede di inventario, documentazione fotografica di questo lotto e la predisposizione del materiale per l'opportuna conservazione nei depositi del museo.
L'incontro rappresenterà anche un'occasione per parlare dello scultore Silvio Zaniboni e della sua collaborazione con Giancarlo Maroni, l'architetto che ha cambiato il volto di Riva del Garda nel primo Dopoguerra.


Mercoledì 23 dicembre, ore 18.00
Pietre di inciampo. L'arte al servizio della memoria
Novella Volani, ricercatrice del Laboratorio di Storia di Rovereto
Lorenzo Gardumi, storico della Fondazione Museo Storico di Trento

L'ultimo incontro prende il via dal racconto del progetto “Posa pietre di inciampo nel territorio comunale” proposto dall'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Riva del Garda e finanziato nell'ambito del progetto partecipativo “Vota il progetto migliore 2018” bandito dal Comune di Riva del Garda.
Le Stolpersteine (pietre di inciampo) sono state ideate nel 1992 dall'artista tedesco Gunter Demnig per contrastare i fenomeni di negazionismo e revisionismo storico legati agli eccidi dei nazisti. Nello specifico si tratta di piccole pietre (96x96x100mm) in calcestruzzo sopra le quali viene posta una targa in ottone recante una serie di informazioni sulle vittime. Queste pietre rappresentano un importante segno di memoria diffusa in quanto si contano oltre 70.000 pietre sparse in 24 paesi, tra cui l'Italia. Al momento in Trentino Alto Adige sono state poste nei comuni di Bolzano e Merano, ma ancora nessuna in Trentino.
Oltre al posizionamento di pietre di inciampo in ricordo dei martiri rivani del 28 giugno 1944 e dei deportati nei campi del III Reich, il progetto si propone di posare una "targa della memoria" sulle pareti degli edifici nei pressi dei quali sono stati uccisi i partigiani dell'Alto Garda. Per procedere al posizionamento di pietre di inciampo in ricordo delle vittime del nazifascismo nel territorio comunale di Riva del Garda è stata avviata una rigorosa ricerca storica condotta da Novella Volani. La ricerca è finalizzata anche a individuare con precisione i nomi dei partigiani a cui dedicare una targa della memoria, insieme ai luoghi nei quali sono stati uccisi, e quelli delle vittime del nazismo per i quali procedere con l'iter necessario per la realizzazione delle pietre di inciampo, secondo il rigido protocollo imposto dal marchio registrato Stolpersteine (http://www.stolpersteine.eu/en/steps/).
Infine il dialogo con Lorenzo Gardumi ci permetterà di capire il ruolo chiave del nostro territorio nella lotta partigiana e la portata storica dei fatti avvenuti nell'Alto Garda nel 1944, culminati nella Liberazione del 25 aprile.


La partecipazione all'incontro su Google Meet è gratuita. Per accedervi è sufficiente cliccare sul link diretto della diretta streaming. Per informazioni è possibile chiamare il numero 0464 573869 o inviare un'email a info@museoaltogarda.it.