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Raccontare l'archeologia: storie di uomini e territori
Quattro conferenze per ricostruire il rapporto tra uomo e ambiente attraverso la ricerca archeologica
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 30 ottobre 2020
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L’archeologia è una disciplina in continua evoluzione: infatti nelle moderne ricerche archeologiche si alternano le tradizionali operazioni di scavo con l’utilizzo di complicate strumentazioni in grado di mostrare cosa si trova sotto il livello del terreno.
Il MAG Museo Alto Garda propone una rassegna di quattro conferenze (11 e 25 settembre, 9 e 30 ottobre alle 18.00) per ricostruire il rapporto tra uomo e ambiente attraverso la ricerca archeologica e la sua evoluzione.

Gli incontri, validi ai fini dell'aggiornamento docenti ma comunque rivolti anche al pubblico generico, affrontano diverse tematiche, analizzando sia contesti locali, sia a carattere nazionale e internazionale per illustrare l’importanza della ricerca archeologica come strumento per ricostruire non solo la storia dell’uomo nel passato, dalla vita quotidiana agli aspetti culturali, ma anche il rapporto con l’ambiente in cui si trovavano che ne ha inevitabilmente condizionato il modo di vivere.

Programma

Venerdì 11 settembre ore 18.00-19.30
Scavare nel passato: l'avventura dell'archeologia
Andrea Augenti, Università di Bologna

L'archeologo Andrea Augenti, docente dell'Università di Bologna e autore del podcast di successo “Dalla terra alla storia” su Radio Rai, illustrerà in maniera divulgativa alcune delle principali tappe del lungo viaggio che, tra esplorazioni, grandi scoperte e novità recenti, ha portato l’archeologia a trasformarsi da una mera ricerca di preziose antichità a una rigorosa disciplina finalizzata alla ricostruzione delle attività umane in passato. Ci sarà così l’occasione per parlare di tombe, mummie, città perdute e molto altro, ma si andrà anche “dietro le quinte” per capire come si svolge davvero il lavoro dell'archeologo tra ricerche in biblioteca, lavoro sul campo e moderne indagini scientifiche.

Venerdì 25 settembre ore 18.00-19.30
Dai cacciatori agli agricoltori. Nuove scoperte sulla preistoria dell'Alto Garda
Elisabetta Mottes, Ufficio Beni Archeologici, Soprintendenza per i culturali Provincia autonoma di Trento

Elisabetta Mottes, funzionaria dell’Ufficio Beni Archeologici della Soprintendenza per i culturali della Provincia autonoma di Trento, nell'incontro Dai cacciatori agli agricoltori. Nuove scoperte sulla preistoria dell'Alto Garda si soffermerà sulla preistoria dell’Alto Garda, approfondendo i risultati delle recenti indagini archeologiche che hanno permesso di ricostruire il quadro del più antico popolamento del territorio altogardesano e il graduale passaggio da un’economia basata sulla caccia e sulla raccolta di frutti spontanea a quella incentrata su pratiche di agricoltura e di allevamento.

Venerdì 9 ottobre ore 18.00-19.30
Donne e uomini di pietra. Le statue stele di Arco
Annaluisa Pedrotti, Università di Trento

Le celebri statue stele di Arco, rinvenute tra il 1989 e il 1991 e ora esposte nella sezione archeologia del MAG, saranno le protagoniste del terzo incontro, Donne e uomini di pietra. Le statue stele di Arco, condotto da Annaluisa Pedrotti, docente dell’Università di Trento. Sarà così possibile analizzare gli elementi raffigurati su queste statue come le asce piatte, i pugnali triangolari, le alabarde e gli ornamenti, alcuni tra gli elementi caratteristici della prima età del Rame, interpretati come oggetti carichi di significato simbolico e indicativi di un particolare status del personaggio raffigurato. Nonostante i numerosi studi su questi reperti, rimangono ancora sconosciuti significato e funzione: si tratta probabilmente di forme di rappresentazione di personaggi di rango elevato realmente esistenti, di antenati illustri o di divinità.

Venerdì 30 ottobre ore 18.00-19.30
Ötzi: la storia dell’uomo venuto dal ghiaccio. Una mummia contesa da musei, scienza e media
Angelika Fleckinger, Museo Archeologico dell’Alto Adige.

All’età del Rame è dedicato anche l’ultimo appuntamento Ötzi: la storia dell’uomo venuto dal ghiaccio. Una mummia contesa da musei, scienza e media. Angelika Fleckinger, Direttrice del Museo Archeologico dell’Alto Adige, racconterà la storia di una delle più importanti, probabilmente proprio la più celebre, scoperta archeologica avvenuta sulle vette della catena alpina. Si tratta ovviamente di Ötzi, la mummia rinvenuta casualmente nel 1991 sulle Alpi Venoste, al confine tra Italia e Austria. L’eccezionale stato di conservazione di questo cadavere, vissuto circa 5000 anni fa, e del suo ricco corredo ha permesso a studiosi e scienziati di ricostruire con estrema precisione la vita quotidiana durante l’età del Rame nell’arco alpino. L’incredibile vicenda della “mummia venuta dal ghiaccio”, tuttavia, supera i confini dell’archeologia, diventando non solo un’eccezionale testimonianza del passato, ma anche un fenomeno di massa conosciuto in tutto il mondo.

A chi è rivolto
Si prevede una quota di iscrizioni riservata in via prioritaria ai docenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado.
In secondo luogo il seminario è aperto a chiunque sia interessato a parteciparvi.
Tutte le conferenze sono valide ai fini dell'aggiornamento docenti.

Durata
6 ore, in presenza presso il MAG Museo Alto Garda.

Iscrizioni
I docenti possono iscriversi inviando una mail all'indirizzo didattica@museoaltogarda.it (oggetto: iscrizione Raccontare l’archeologia). Ai docenti sono riservati i primi 20 posti. L'iniziativa è comunque aperta a chiunque fosse interessato.