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Massimo Scolari
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 31 ottobre 2007
Negli spazi del Museo di Riva del Garda e nel parco antistante la Rocca è stata allestita la mostra dedicata all’opera di Massimo Scolari.
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M. Scolari, Porta per città di mare (1980)

La ricostruzione dell’attività artistica è stata affidata a un’esposizione che ha ripercorso il complesso lavoro di questo artista e intellettuale: un racconto che ha messo a fuoco, come scrive Daniele del Giudice in catalogo, le multiple attività, architettura, pittura, scultura, scrittura che determinano la caratteristica rarissima e l’assoluta singolarità di Massimo Scolari.

I fili conduttori, che hanno tenuto assieme, sia cronologicamente che tematicamente, disegni, sculture, installazioni, scritti e fotografie, sono stati gli straordinari acquerelli ai quali Massimo Scolari, fin dai primissimi anni settanta, ha conferito un carattere originalissimo, sorretto da una elaborata perfezione del mestiere e da una raffinata cultura dei contenuti. Gli acquerelli hanno testimoniato le diverse fasi della ricerca e hanno mostrato la genesi formale che caratterizza le installazioni realizzate per la Biennale di Venezia, per la Triennale di Milano e per il Museo Palladio di Vicenza.

Le installazioni sono state ampiamente documentate dai disegni di progetto, dai modelli e dalle numerose fotografie di Luigi Ghirri, di Gabriele Basilico, di Luca Campigotto, di Pino Guidolotti. Al primo piano della Rocca è stata esposta una vasta rassegna di pezzi che Scolari ha disegnato in quasi vent’anni di collaborazione con la Giorgetti S.p.A, di cui è stato anche art director dal 1989 al 2001. Installazioni, mobili, dipinti, disegni, scritti, sono i numerosi temi e materiali con i quali - come dice Carlo Bertelli in catalogo - Scolari ragiona sui segreti dell’arte. Specialmente sul segreto maggiore che è la rappresentazione dello spazio.