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Germano Sartelli
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 31 luglio 2008
Nature
Il parco della Rocca a partire dalla primavera 2008 sarà parte integrante dei percorsi espositivi propri del Museo e ospiterà in maniera continua rassegne dedicate alle ricerche plastiche contemporanee ed installazioni volte ad indagare indirizzi diversi dell'arte contemporanea.
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G. Sartelli

L’allestimento, previsto al piano terra nella sala espositiva che si affaccia sul parco, proseguirà il progetto ‘Sculture per la città’, che ha visto negli anni passati artisti, quali Minoli, Munari, Bonoli e Festa, intrecciarsi in un percorso che dalla Rocca conduce ai giardini di Punta Lido. La mostra di Germano Sartelli, protagonista della ricerca artistica italiana negli anni Sessanta, si propone in questo incessante ‘dialogo’ con il territorio di arricchire il progetto di connotazione contemporanea degli spazi pubblici.

Nato a Imola nel 1925, Germano Sartelli nel primo dopoguerra è entrato in contatto con l'ambiente artistico e culturale di Bologna, dove nel 1958 ha esposto per la prima volta al Circolo di Cultura presentato da Maurizio Calvesi che, insieme ad Andrea Emiliani, è rimasto uno dei suoi più fedeli esegeti. Nel 1964 è stato invitato a partecipare alla Biennale di Venezia per la sua originale sperimentazione dei materiali in funzione sia pittorica sia scultorea.

Su questa duplice soglia l'arte di Sartelli si è sviluppa nei decenni successivi raccogliendo lusinghieri consensi, dovuti soprattutto al suo stile sottile e intrigante, capace di suggerire un continuo dialogo con la natura attraverso un linguaggio sintetico e allusivo, in grado di trasformare ogni materia (ferro, legno, vimini, paglie e qualunque altro elemento) in un linguaggio poetico carico di risonanze e di profondi respiri lirici.

La mostra e il catalogo sono a cura di Claudio Cerritelli.