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Progetto: Guerre e Pace | 1918-2018
Paolo Ventura | Racconti di guerra 2014-2018
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 4 novembre 2018
Inaugurazione: venerdì 15 giugno 2018 | ore 18.00
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Paolo Ventura, Morte e Resurrezione 2 #10, 2018, fotografia, 42x60 cm (dettaglio)

A cura di Giovanna Calvenzi

In continuità con i progetti del MAG dedicati alle visioni di artisti e fotografi contemporanei sul paesaggio dell’Alto Garda, per la ricorrenza del centenario della fine della Prima guerra mondiale si è scelto di proseguire l’esplorazione di questo territorio coniugandola con ricordi e interpretazioni che si intrecciano con la Storia, affidando al fotografo e artista Paolo Ventura la creazione di un ciclo di opere ispirate alla Grande Guerra e ambientate nella zona di quello che fu il fronte tra Italia e Impero Austro-Ungarico.
Il singolare incontro tra immaginazione, conoscenza storica e pratica artistica che caratterizzano il percorso creativo di Paolo Ventura, ha originato una personale narrazione e allo stesso tempo uno sguardo d’autore su un paesaggio, quello trentino di cent'anni fa così come di oggi, fortemente intriso di Storia e umane memorie.
Questa narrazione costituita da inediti racconti per immagini, raccolti sotto il titolo Morte e resurrezione 2, viene presentata nella mostra Racconti di guerra 2014-2018 insieme ai più recenti progetti dell’artista sul tema, quali I Gemelli e Un reggimento che va sottoterra del 2014, Morte e resurrezione 1 e Il pittore futurista del 2015, Ex Voto del 2017.

La mostra, curata dalla storica della fotografia e photo-editor Giovanna Calvenzi, rimarrà visitabile fino al 4 novembre. Contestualmente al percorso espositivo, è stato realizzato anche il libro d'autore che raggruppa per la prima volta i “racconti di guerra” creatida Paolo Ventura tra il 2014 e il 2018, compreso l'inedito gardesano.

«Da diversi anni Paolo Ventura sperimenta tecniche di narrazione che mescolano l’autoritratto, la fotografia, la pittura, il modellismo. Con una cura maniacale per gli abiti, per i dettagli e per i decori. Con una conoscenza profonda di ogni argomento che affronta. Dal 2014 si dedica alla realizzazione di brevi racconti per immagini dedicati alla Prima guerra mondiale. Per Ventura la fotografia è contemporaneamente un pretesto e uno strumento capace di dare forma al suo immaginario, al suo bisogno di raccontare, alla sua voglia di ripercorrere la Storia diventandone un volontario interprete. Per l’appuntamento con i Nuovi Sguardi Gardesani – che riprende una tradizione del MAG che risale al 1997 – Ventura ha recuperato progetti precedenti e messo in scena se stesso come duplice protagonista di un nuovo inedito racconto: Morte e resurrezione 2».
Giovanna Calvenzi, curatrice

Paolo Ventura è nato a Milano nel 1968. Nei primi anni ’90 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera che lascia quasi subito per interessarsi di fotografia. Nei successivi dieci anni, è fotografo di moda, di design e di paesaggio senza però avere grandi soddisfazioni personali. Decide quindi, di abbandonare la fotografia commerciale e di trasferirsi a New York. In un piccolissimo studio a Brooklyn, quasi uno sgabuzzino, inizia a ricostruire dei diorami relativi alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, basandosi sui ricordi e le storie raccontate dalla nonna materna. Nel 2006 pubblica War Souvenir, il lavoro è un enorme successo al quale seguono numerose mostre in tutto il mondo. Negli anni successivi continua la sua ricerca artistica creando molti altri lavori tra cui Winter StoriesThe AutomatonShort Stories. Il suo lavoro è stato inoltre d’ispirazione per la realizzazione di scenografie e costumi per diverse opere del Lyric Opera of Chicago e del Teatro Regio di Torino.

La mostra di Paolo Ventura rientra nel progetto Guerre e Pace. 1918-2018 che il MAG nel 2018 dedica al centenario della fine della Prima guerra mondiale e che si articola in tre mostre dispiegate in diversi momenti negli spazi del Museo di Riva del Garda e in una variegata proposta di appuntamenti dalla primavera all’autunno presso i forti del Monte Brione ubicati lungo il Sentiero della Pace a Riva del Garda.