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Comunicato stampa
On the road: don Angelo Confalonieri fra gli aborigeni
23-09-2012
Per «On the road», il ciclo di incontri che l'associazione «Riccardo Pinter» di Riva del Garda e il MAG dedicano ai Rivani illustri che si sono distinti sulle strade del mondo, si svolge lunedì 24 settembre l’incontro con Rolando Pizzini che presenta il romanzo «Nel tempo del sogno» (La Fontana di Siloe editrice), dedicato alla singolare figura di don Angelo Confalonieri, missionario fra gli aborigeni d'Australia tra il 1846 e il 1848. Nella sala conferenze della Rocca di Riva del Garda con inizio alle ore 20.30 e ingresso libero.
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Don Angelo Confalonieri

Nella sua pur breve vita Angelo Confalonieri ha scritto una pagina importante nella storia dei contatti fra la cultura europea e quella degli aborigeni d'Australia, dedicando la propria vita alle popolazioni aborigene e alla loro evangelizzazione, attività condotta sempre nel profondo rispetto dell'altro.

Nato a Riva il 13 giugno 1813 da una famiglia di umili condizioni, dopo la morte della madre proseguì gli studi nel Ginnasio di Trento, che continuò anche dopo la morte del padre. Nutrì fin da subito il desiderio di dedicarsi alle missioni e fu ammesso al noviziato presso i Padri Cappuccini, studiando ad Arco e ad Ala. In seguito, presi gli ordini religiosi nel 1839, si dedicò all’opera pastorale nelle parrocchie di Casteltesino, Volano, Gargazzone presso Merano, dove apprese il tedesco, continuando a Lana e a Piglon, paese all’estremo Nord della diocesi.

Aggregatosi al Collegio di Propaganda di Roma, organismo creato da Gregorio XV nel 1622 e dedicato alla formazione dei sacerdoti per le missioni, vi fu ammesso nel 1844 ed eletto missionario apostolico destinato alle missioni di Oceania, verso cui partì il 15 settembre 1845 con il vicario generale, l’irlandese John Brady, e altri 26 missionari di varie nazionalità. Giunto alla sede a lui destinata, Port Essington nel Nord del continente, iniziò la sua opera missionaria presso quelle popolazioni, apprendendo la loro lingua, familiarizzando con i costumi e usi e vivendo come loro. Profuse la sua opera mettendo a frutto le competenze linguistiche e in campo medico apprese al collegio di propaganda, e il suo impegno venne ampiamente riconosciuto dagli australiani che gli dedicarono un parco alla periferia di Darwin e una targa nella cattedrale. 

 

Riva del Garda, 22 settembre 2012
Uff.st.