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Comunicato stampa
Old Cinema: al MAG l'India e Gabriele D'Annunzio
19-09-2012
Approda al Museo Alto Garda «Old Cinema», la piattaforma nazionale pilota di documentazione e recupero delle sale da cinema «dimenticate», il cui varo è stato il 14 settembre ad Arco con Giuseppe Tornatore: venerdì 21 settembre in Rocca alle ore 17 l’inaugurazione della mostra fotografica «Dal Trentino all’India. Vecchi cinema tra immagine e racconto» e alle 18 «Il cinema di Gabriele D’Annunzio», performance di Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani.
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Giordano Bruno Guerri

La mostra fotografica è l’esito del reportage di Ambra Craighero, fotogiornalista del Corriere della Sera e cofondatrice di Old Cinema, che ha compiuto un viaggio dentro ciò che è rimasto delle sale perdute del Medioriente per ricostruisce un legame tra le immense bouganville e le metropoli di India, Bangladesh e Pakistan. I volti e i luoghi di ogni latitudine incontrano le storie trentine raccolte da Roberta Bonazza, cultural manager trentina e cofondatrice di Old Cinema, in un mosaico di trame condivise. La mostra prosegue fino al 14 ottobre.

La performance di Giordano Bruno Guerri è un omaggio all'estetica dannunziana e un viaggio introspettivo nella geografia interiore del Vate, poeta, amante e guerriero, riletta attraverso il suo legame con il cinema. Il primo incontro tra il Vate e il cinema avvenne nel 1909 a Milano nel laboratorio di Luca Comerio, dove fece realizzare un frammento della favola di Dafne, con cui volle sperimentare il nuovo mezzo artistico come nello stesso anno aveva sperimentato il volo. Gabriele d’Annunzio con la sua consueta sensibilità profetica guardò al cinema nel primo decennio del secolo con grande interesse, colpito come il Canudo dal «meraviglioso» del cinema, dalla magia degli effetti speciali che esso rendeva possibile. D'altronde la sua influenza sul cinema fu intensa e determinata specialmente dalla trasposizione sullo schermo della sua opera letteraria (romanzi come «Il piacere», «L'innocente»), i cui ingredienti sono il divismo, la sensualità, i personaggi raffinati ed estetizzanti. Il ruolo di D'Annunzio nella storia del cinema va inoltre inteso come legittimazione della nuova arte in una prospettiva spregiudicata e d'avanguardia, dal momento che, tranne poche eccezioni, gli intellettuali del tempo guardavano con diffidenza alla nuova Musa.

Giordano Bruno Guerri (nato nel 1950 a Iesa, nel Comune di Monticiano, in provincia di Siena), scrittore, giornalista e storico, è autore di numerosi volumi fra i quali «Giuseppe Bottai, un fascista critico» (Feltrinelli 1976); «Giuseppe Bottai, Diario 1944-1948» (Rizzoli 1998); «Eretico e profeta. Ernesto Buonaiuti, un prete contro la Chiesa» (Mondadori 2001); «Un amore fascista. Benito, Edda e Galeazzo» (Mondadori 2005); «Pensieri scorretti» (UTET 2007); «D'Annunzio, l'amante guerriero» (Mondadori 2008). Insegna Storia contemporanea alla facoltà di Scienze politiche dell'Università telematica «Guglielmo Marconi» e cura un seguito blog, www.giordanobrunoguerri.it. È presidente del Vittoriale degli Italiani.

«Old Cinema» ha il sostegno della Provincia autonoma di Trento, di AMSA (Azienda municipale Sviluppo Arco), del Comune di Arco, di Alto Garda Cultura (il Servizio Attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda) e del Comune di Riva del Garda. Con il sostegno intellettuale di Giuseppe Tornatore.

 

Riva del Garda, 18 settembre 2012
Uff.stampa