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Comunicato stampa
Irredentismo e processi di trasformazione urbana. Il caso di Riva del Garda
11-06-2012
Si presenta al pubblico venerdì 15 luglio nella sala conferenze della Rocca la ricerca di Barbara Scala «Irredentismo e processi di trasformazione urbana. Il caso di Riva del Garda (1853 – 1905)», saggio compreso nel fascicolo 132-133 della pubblicazione «Città risorgimentali. Programmi commemorativi e trasformazioni urbane nell'Italia postunitaria», a cura di Gian Paolo Treccani (ed. Franco Angeli), nell'àmbito di «Storia urbana», rivista di studi sulle trasformazioni della città e del territorio in età moderna. Il saggio, che nel 2000 ha vinto un premio dell'associazione Riccardo Pinter, è presentato a partire dalle ore 18 con interventi di Gian Paolo Treccani, docente alla facoltà di Ingegneria civile dell’Università di Brescia, Carlo Carozzi, direttore di Storia urbana, rivista di studi sulle trasformazioni della città e del territorio in età moderna, e Graziano Riccadonna, presidente dell’associazione Riccardo Pinter. La proposta è a cura del Museo Alto Garda in collaborazione con l'associazione Pinter.
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Irredentismo e processi di trasformazione urbana. Il caso di Riva del Garda (1853 - 1905)

L' occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia ha favorito un riesame complessivo della storia postunitaria. La rivista «Storia urbana» affronta il fenomeno attraverso la storia di alcuni centri italiani di dimensione diversa ma egualmente interessati a una trasformazione urbana improntata alla formazione di un'identità italiana.

Il caso di Riva del Garda diviene emblematico grazie all'attività del podestà di fede irredentistica, l'avvocato Luigi Antonio Baruffaldi, più volte podestà della sua città ma soprattutto dal 1856 conservatore dell'i.r. Commissione centrale di Vienna per l'indagine e la conservazione dei monumenti, nonchè abile restauratore e studioso delle vicende storiche. Per merito del Baruffaldi le trasformazioni urbanistiche trasmettono alla città un carattere peculiare, chiamando a collaborare la borghesia cittadina in un disegno nazionale e progressista di ampio respiro. Italianità e progresso vanno a braccetto nel dibattito apertosi a Riva del Garda nel secondo Ottocento in merito all'intervento di restauro cittadino.

La tesi di laurea in architettura di Barbara Scala, «Riva città gagliarda, città cortese. Tutela e restauro nella Riva di Luigi Antonio Baruffaldi (1850-1905)», nel 2000 vincitrice del concorso dell'associazione Pinter, è alla base del saggio in oggetto che appare nel volume di «Storia urbana» insieme ad altre importanti città italiane quali Milano, Genova, Venezia, Brescia, Torino, Roma, Benevento, Messina.

 

Riva del Garda, 11 giugno 2012
Uff.stampa