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Mostre in corso
Segantini e Arco, allestimento, ph Pierluigi Faggion
A cura di Alessandra Tiddia, Mart
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
04.03.2016 - 08.01.2017
Mostre in anteprima
Luigi Bonazza, Ritratto di Italia Bertotti (particolare), 1923, olio su tela, 125,5 x 76,5 cm, Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, deposito collezione privata, ph Mart - Archivio fotografico e Mediateca
A cura di Alessandra Tiddia
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
26.06 - 16.10.2016
 
Eventi

Proiezione film "Giovanni Segantini - Magia della luce" di Christian Labhart
All'auditorium Giovanni Paolo II in occasione del Trento Film Festival
Arco - TN
05.05.2016

Allestimento "Segantini e Arco", 2015, ph Pierluigi Faggion

Segantini e Arco: visite guidate e lab bambini/e
Mercatino di Natale Arco
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
21.11 - 20.12.2015

Segantini: tecnica e significato delle immagini
Conferenza di Annie-Paule Quinsac
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
21.10.2015

Segantini e Arco, allestimento, ph Pierluigi Faggion

Segantini e Arco | Visite guidate e lab bambini/e
Ultimo appuntamento sabato 10 ottobre
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
12.09 - 10.10.2015

Segantini. Scritture d'alta quota
Giornata di studio
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
18.04.2015

News
25.03.2016
In entrambe le sedi di Riva e Arco
 

SEGANTINI E ARCO



Galleria Civica G. Segantini

La Galleria Civica G. Segantini di Arco, intitolata al pittore divisionista Giovanni Segantini (Arco, 1858 - Schafberg, 1899), è sita nel Palazzo dei Panni, edificato da Giovambattista d’Arco verso la fine del Seicento.


Galleria Civica G. Segantini_esterno II

Il progetto

A partire dalla primavera 2015, un rinnovato allestimento e un programma espositivo e di ricerca confluiscono nel progetto Segantini e Arco, realizzato in collaborazione con il Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e curato da Alessandra Tiddia. Dopo l'apertura infatti nel 2012 ad Arco dello spazio permanente dedicato a Giovanni Segantini, il MAG ha avviato nel 2014 un progetto pluriennale dedicato all'artista, che si inserisce nell'ambito della stretta collaborazione, attuata nel 2013, fra il MAG e il Mart di Rovereto.
Con il progetto Segantini e Arco, il MAG intende contribuire a valorizzare la città di Arco come luogo segantiniano attraverso l'attività espositiva e di ricerca.
Il progetto prevede innanzitutto il rinnovo dell'allestimento della Galleria Civica volto a posizionare Arco, città natale di Giovanni Segantini, al centro di un circuito internazionale che fa capo a musei e istituzioni pubbliche in tutto il mondo che possiedono opere dell'artista.

Segantini e Arco_map III

Il progetto di riqualificazione architettonica degli spazi della Galleria Civica G. Segantini è stato suddiviso in due fasi. Nel 2015 è stato possibile sviluppare la prima parte. Il progetto prevede una seconda fase con l’apertura di altri spazi che integrano il percorso espositivo con sale destinate a piccole esposizioni temporanee.

L'allestimento

L'allestimento si compone di una parte espositiva tradizionale con dipinti, opere di grafica e documenti storici sull'artista di proprietà delle due istituzioni, e di una parte interattiva.

Segantini e Arco_interno III

Il display espositivo si apre con la Segantini.map, una postazione interattiva che consente di interrogare tutte le collezioni pubbliche nel mondo che possiedono opere di Segantini, navigare nei siti di questi musei e visualizzare a pieno schermo i capolavori dell’artista ivi conservati.
Le Segantini.doc sono invece postazioni che utilizzano la tecnologia multitouch, per offrire strumenti e materiali che concorrono a ricostruire la vicenda artistica di Segantini inquadrandola nel contesto culturale contemporaneo all’artista.

Segantini e Arco_map I

Attorno alle postazioni interattive sono esposti dipinti, sculture e opere su carta relative a Segantini e agli artisti trentini suoi contemporanei, opere provenienti dalle collezioni del Mart, del MAG e della Provincia autonoma di Trento, qui uniti in un’azione di valorizzazione del grande artista nato ad Arco, ma soprattutto nell’impegno a sostanziare un progetto che riunisca in sé tutte le potenzialità di ricerca relative a fonti e documenti provenienti da archivi diversi, intorno ad una parola chiave: Segantini.

Segantini e Arco_interno IV

 

Segantini e i suoi contemporanei

Accanto ai documenti e alle immagini restituite grazie ai touch table, il percorso espositivo presenta dunque le opere di Segantini e dipinti, sculture e opere su carta di artisti trentini e non, suoi contemporanei, come Andrea Malfatti, Eugenio Prati, Vittore Grubicy, che fu il mentore di Segantini e di Prati.
Come Segantini, Prati e Malfatti furono chiamati a rappresentare la cultura figurativa del Trentino alle grandi esposizioni nazionali di Milano, Torino, Firenze e Roma (1883), e poi Venezia, dal 1887.

Segantini e Arco_interno VII

Le opere di questi autori offrono, insieme a quelle dei veneti Alessandro Milesi e Antonio Rotta, uno scorcio della produzione pittorica coeva a quella di Segantini. Ad esempio, Il ritratto di Andrea Malfatti (1874) di Eugenio Prati e l’Autoritratto all’età di vent’anni (1879) di Segantini mostrano lo stesso piglio romantico e un po' bohemien, condividono una freschezza espressiva, ligia al verismo accademico ma che allo stesso tempo è espressione di un carattere fiero, romantico, per quello sguardo tutto proiettato verso il futuro.
Segantini, Prati, Grubicy e Bezzi assegnano al paesaggio il ruolo di tramite espressivo di una liricità destinata a evolvere in direzione simbolista, come ne La Poesia della Montagna, dipinto da Prati nel 1903, quasi un omaggio al grande maestro, da poco scomparso (Segantini era morto nel 1899). Questi artisti condivisero, seppur con modalità differenti, la trasformazione del linguaggio figurativo ottocentesco dalle istanze realiste a quelle simboliste, per raggiungere quell’“arte dell’avvenire”, per usare le parole di Segantini, dove “il vero è dentro l’anima e fa parte dell’idea”.
Non a caso le sculture commemorative di Segantini, ad Arco come a Saint Moritz, furono affidate a Leonardo Bistolfi, il più grande scultore del Simbolismo italiano, qui rappresentato da una placca allegorica in bronzo (1906-07) e da un bozzetto in gesso de L’alpe (1908), il grande monumento a Segantini a Saint Moritz.

Segantini e Arco_interno VI


ph Pierluigi Faggion