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Il lavoro che cambia | Sette racconti fotografici sullo sviluppo industriale in Trentino
Al MAG la mostra di Arci, INU e Cgil del Trentino
Fino al 7 ottobre 2018
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Arco e Riva del Garda, anni '50, foto aerea

Approda al MAG la mostra itinerante Il lavoro che cambia. Sette racconti fotografici sullo sviluppo industriale in Trentino, realizzata da Arci del Trentino, INU sezione Trento e Cgil del Trentino, con il contributo di Fondazione Caritro.
Dopo una prima tappa a Rovereto e la prospettiva di raggiungere nei prossimi mesi anche le città di Trento e Pergine, la mostra verrà inaugurata venerdì 14 settembre alle ore 11.00 al Museo di Riva del Garda, in piazza C.Battisti, e rimarrà visitabile fino al 7 ottobre 2018 negli orari di apertura del Museo.

L’esposizione si compone di stampe e pannelli didascalici e da sette immagini del fotografo Luca Chistè, chiamato dagli organizzatori a fornire una sua lettura delle presenze industriali contemporanee nei siti oggetto di indagine storiografica.

La mostra si rivolge in modo prevalente al pubblico giovanile (a partire dalle scuole superiori), perché in particolare per loro è stata concepita e organizzata.
A tal fine si intendono realizzare, in collaborazione con le scuole dei territori e con i centri di aggregazione giovanile, alcuni workshop fotografici nei territori raccontati dalla mostra e a questo scopo gli organizzatori si sono avvalsi della collaborazione con Phf Photoforma. L’obiettivo dei workshop è quello di indagare le trasformazioni del territorio in relazione agli ambiti e ai settori produttivi. I lavori dei giovani coinvolti vedranno la luce sulla piattaforma web del progetto, che rimarrà aperta e disponibile nel tempo sia a scopo informativo e didattico che per la condivisione di immagini fotografiche coerenti con gli obiettivi di progetto.

Il percorso espositivo affronta sette temi, sette campi di ricerca trasversali a tutto il Trentino, sviluppati attraverso i racconti di sette casi particolari (tra cui anche il Basso Sarca) che parlano di un territorio che è stato trasformato ed è tutt’ora in trasformazione, sul quale la continua dialettica tra strategie politiche, iniziativa privata, conflittualità sociale, fattori ambientali, ha impresso traiettorie del tutto originali allo sviluppo di un’industria che oggi, di fronte alla sfida del mondo globale e interconnesso, cerca una sua nuova fisionomia.

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