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#altroGARDA
Mostra fotografica dell'associazione Il Fotogramma
MAG Riva del Garda, Museo
Fino al 4 marzo 2018
+4

ph Michele Sanavia

#altroGARDA
Indagine fotografica territoriale condotta dall’associazione Il Fotogramma di Nago Torbole

Paolo Baldessarini, Paolo Benaglio, Guido Benedetti, Andrea Benuzzi, Ilaria Bordignon, Matteo Calzà, Sonia Calzà, Lucillo Carloni, Daniela Carmellini, Michael Civettini, Ivana Donno, Consuelo Farè, Carlo Michelini, Franco Penna, Fausto Rigatti, Silvia Rizzi, Eddy Rosà, Michele Sanavia, Paola Santoni, Valentina Stocchetti, Adriana Tavernini, Norma Todeschi, Laura Zinetti, Marco Vecchi

a cura di Luca Chistè


10 febbraio - 4 marzo 2018
Riva del Garda | Museo

Inaugurazione: sabato 10 febbraio 2018 ore 18.00

Febbraio è il mese che il MAG, prima della riapertura ufficiale degli spazi espositivi e della stagione delle mostre a marzo, dedica con particolare interesse alle realtà del territorio altogardesano che contribuiscono alla promozione della cultura.
Per il secondo anno consecutivo, il MAG è lieto di ospitare la mostra dell'associazione Il Fotogramma di Nago-Torbole e, intrecciando il suo percorso, di proseguire così nell'indagine del paesaggio contemporaneo attraverso la fotografia che il Museo porta avanti da anni, sia con la ricerca sulla fotografia storica che con i progetti di affermati fotografi chiamati a interpretare l'Alto Garda in tutte le sue possibili declinazioni e visioni.


Eventi

sabato 17 febbraio | ore 14.30
Fotogiocando! LAB
Per bambini/e 6-11 anni. Prenotazioni: 0464 573869, info@museoaltogarda.it, info@ilfotogramma.org

sabato 24 febbraio | ore 15.00
"Mutamenti di visioni. I fotografi italiani dal dopoguerra a oggi"
Conferenza con Giovanna Calvenzi, storica della fotografia e photoeditor


Orari di apertura

lunedì-giovedì | 9.00-12.00, 14.00-16.30
venerdì 16, 23 febbraio, 2 marzo | 9.00-12.00
sabato 17, 24 | 10.00-18.00
domenica 4 marzo | 10.00-18.00 - Domenica al Museo

Ingresso libero alla mostra e partecipazione gratuita agli eventi

"#altroGARDA è il titolo assegnato all’annuale progetto di ricerca fotografica condotto dall’associazione “Il Fotogramma” di Nago – Torbole che, per questa edizione, ha accettato la sfida di confrontarsi con la fotografia di territorio.

#altroGARDA, un titolo volutamente pensato con l’hashtag per caratterizzarlo in senso moderno, coniuga una acquisita maturità espressiva dei partecipanti ad un percorso che, filologicamente, riconduce alle radici di una precisa identità culturale, divenendo ricognizione attenta di un luogo, di un paesaggio – antropico, naturalistico, industriale – di volti, figure  e azioni che sono l’espressione di un insieme di attività che, sovente, sono ai più sconosciute, perché marginali o perché dedicate agli emarginati.

Nelle oltre 100 immagini, prodotte dai 24 partecipanti, l’areale geografico compreso fra il lago di Garda e la porzione di territorio che giunge, in latitudine, fino alle marocche di Dro, è stato indagato da parte dei fotografi nel corso dell’intero 2017 che hanno orientato la loro ricerca in una serie molto articolata di tematiche: paesaggio naturalistico, urbano, persistenza e insistenza della dimensione antropica, studi sulle condizioni di vita legate all’uso della città, reti di assistenza a favore dei più deboli, ricerca di lavori e luoghi ormai del tutto perduti o dimenticati dall’immaginario collettivo.

La lettura di #altroGARDA, adeguatamente lontana da quella più nota e prevedibile correlata all’evidenza turistica del lago, propone uno storyboard che ha sviluppato due precise linee di azione metodologica: garantire coerenza tematica rispetto agli indirizzi attesi dal progetto e salvaguardare, quanto più possibile, all’interno di una rassegna collettiva, le singole identità autoriali, caratterizzate spesso da cifre stilistiche di assoluto interesse espressivo e contenutistico.

L’approccio a questo tema, ha così permesso ai partecipanti di “dissezionare” l’identità di un territorio a tutto tondo, laddove si assuma che la struttura narrativa della rassegna porta con sé una vasta articolazione tematica che si rivela, sequenza dopo sequenza, oggettivamente inedita e di sicuro interesse sociale, geografico, storico, urbanistico, paesaggistico e culturale. Luoghi e attività, spesso “sommerse” (nell’accezione più positiva del termine), hanno potuto trovare, grazie alle lenti degli autori, un’adeguata amplificazione, divenendo elementi costitutivi di quell’“Altrogarda” a cui, ciascuno di essi, ha volto il proprio sguardo e le proprie riflessioni interiori.

Si tratta di un progetto che rappresenta una prospettiva di sicura identità culturale per un’associazione che, da molto tempo, si vede impegnata sul versante dell’impegno culturale a favore del territorio che la ospita e che lancia un segnale importante, per quei processi, culturali e visivi, legati al vasto mondo della fotografia non professionistica."

Luca Chistè