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Suoni naturali lavorati dalla musica
Concerto per il finissage della mostra "chiro/crio" di Nanni Menetti
MAG Riva del Garda, Museo
15/10/2017 ore 16:30
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Nanni Menetti, Sempre più lontano da me, 2014-2015, criografia (particolare)

In occasione della chiusura della mostra chiro/crio di Nanni Menetti, realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Musica "F.A. Bonporti" di Trento e Riva del Garda, domenica 15 ottobre 2017 alle 16.30 si terrà un nuovo appuntamento insieme al Conservatorio. Si tratterà questa volta di un concerto all’interno della mostra.

Mauro Graziani, docente di musica elettronica presso il "Bonporti" e compositore nel campo della composizione elettroacustica, proporrà con alcuni suoi studenti – Sebastiano Beozzo, Ardan Dal Rì e Marco Matteo Markidis – un’elaborazione estemporanea di suoni degli insetti. Se dunque Nanni Menetti tende ad allontanarsi sempre più dalle sue opere per sollecitare la natura stessa a realizzarle materialmente, qui invece saranno i suoni naturali a fornire il materiale per una loro elaborazione musicale.

“La nostra civiltà, fortemente visuale, sembra aver dimenticato il potere evocativo del suono, ormai ridotto, nel cinema e nella televisione, a mero supporto dell'immagine - spiega Graziani - Ma il suono si impone, spesso a livello inconscio e ci coglie impreparati: la sirena di un'ambulanza ci inquieta, il fluire tranquillo di un ruscello e lo stormire di fronde ci tranquillizzano, un tuono molto vicino ci spaventa più del fulmine che lo ha generato e i piccoli rumori notturni ci spingono ad indagare (avrò i topi in casa? cosa sta facendo il gatto?). L'idea, quindi, è quella di studiare l'utilizzo dei suoni ambientali nel contesto della composizione elettroacustica, non facendo una semplice ricostruzione di paesaggi sonori, ma inserendo i suoni naturali nell'organizzazione compositiva. Gli oggetti sonori naturali, una volta decontestualizzati, elaborati elettronicamente e inseriti in un contesto artistico, possono anche suggerire nuove forme di organizzazione del materiale. In questa occasione ci focalizzeremo principalmente sul mondo sonoro degli insetti, un mondo decisamente disumano, perché gli insetti producono frequenze troppo alte e veloci per essere analizzate e apprezzate dal nostro sistema percettivo, ma che rivelano aspetti ritmici e melodici sorprendenti una volta rallentati e trasposti fino a farli rientrare nel nostro ambito acustico”.