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Presentazione del primo volume della collana editoriale “Segantiniana” e riapertura Galleria Civica G. Segantini
MAG Arco, Galleria Civica G. Segantini
04.03.2016 ore 18:00
Copertina del primo quaderno di "Segantiniana" (particolare)

Venerdì 4 marzo 2016 alle ore 18.00 riaprirà al pubblico lo spazio espositivo e di ricerca Segantini e Arco, sito nella Galleria Civica G. Segantini della cittadina che nel 1858 diede i natali al celebre pittore e realizzato in collaborazione con il Mart.

In occasione della riapertura sarà presentata, dalla stessa curatrice Alessandra Tiddia, la collana editoriale Segantiniana, con il primo dei quaderni annuali dedicati all’attività del centro espositivo e di ricerca. Il volume, che fa riferimento all'anno 2015, raccoglie gli interventi dei relatori e delle relatrici intervenuti alla giornata di studi Segantini. Scritture d’alta quota, (Giovanna Ginex, Alexander Klee, Maria Flora Giubilei, Alessandro Botta, Francesca Eleonora Benini, Andrea Pinotti), la relazione di Alessandra Tiddia sul tema Segantini Gourmand, la conferenza della nota studiosa Annie-Paule Quinsac dal titolo Segantini: tecnica e significato delle immagini.

Segantiniana è il nome scelto per la serie di quaderni dove raccogliere ogni anno gli esiti delle ricerche e degli studi condotti in seno al progetto Segantini e Arco, nato dalla collaborazione fra il MAG e il Mart e curato da Alessandra Tiddia del Mart, che ha preso avvio il 27 marzo 2015 con l’apertura del nuovo allestimento della Galleria Civica G. Segantini di Arco.

Fra gli obiettivi primari di Segantini e Arco, che non si declina esclusivamente sul fronte espositivo, rientra la costruzione di relazioni con enti, istituzioni e studiosi dell’artista nato ad Arco. L’auspicio per il futuro è che tale progetto possa crescere e accrescere, grazie alle relazioni che saprà mettere in gioco, soprattutto la sua valenza di collettore di studi e ricerche dedicati al grande pittore.
Il progetto Segantini e Arco comprende l’esposizione permanente di opere di Segantini nella disponibilità delle due istituzioni, ma anche la messa a disposizione delle fonti documentarie conservate negli archivi dei due musei, attraverso un sistema interattivo che sfrutta le immagini digitali, la tecnologia informatica e le modalità multitouch per la consultazione.